Don Oreste Marengo, missionario in India, è venerabile

Il vescovo di Alba Marco Brunetti ha appreso con profonda gioia e gratitudine al Signore la dichiarazione di venerabile del vescovo Oreste Marengo da parte del Santo Padre, Papa Leone XIV.

La pagina a lui dedicata sul sito del CMD 

Monsignor Oreste è originario di Diano d’Alba e ha maturato la sua vocazione missionaria in parrocchia con l’allora don Giuseppe Falletti e a solo 17 anni ha iniziato il suo cammino salesiano e missionario.
La vocazione nasce e si sviluppa nella sua famiglia, nella frazione “Le Cecche” dalla mamma Agostina Montaldo, devota all’Ausiliatrice e il papà Lorenzo. Frai suoi cinque fratelli don Giuseppe è stato parroco ad Albaretto della Torre e Agnese suora consacrata presso le suore di Santa Giovanna Antida Thouret.
La comunità parrocchiale di Diano d’Alba riceve con gioia e gratitudine questo dono del Signore e custodisce con cura la testimonianza della profonda fede delle famiglie, capaci di accogliere e fare crescere la vita cristiana. Sente anche il compito di mantenere vivo lo spirito che ha animato la famiglia Marengo rendendola generosa e disponibile nella missione.

Il sacerdote Salesiano arrivò in India nel 1923, dove fu vescovo titolare di Arsacal e amministratore apostolico di Tura, città in cui morì il 30 luglio 1998.

Conrad K. Sangma, capo del Governo dello Stato del Meghalaya, sul suo profilo X ha commentato: «La proclamazione a venerabile del vescovo Oreste Marengo da parte del santo padre è motivo di profondo orgoglio e onore per le Garo Hills e per l’intero Nord-est. Missionario salesiano di origine italiana, il vescovo Marengo ha dedicato oltre cinquant’anni della sua vita al servizio delle popolazioni del Nord-est dell’India, con un impegno particolare e costante verso la comunità Garo. La sua esistenza è stata una testimonianza di fede, compassione e servizio disinteressato. È rimasto devoto alla gente delle Garo Hills fino alla sua scomparsa a Tura, dove è stato sepolto. La sua vita rispecchia il contributo inestimabile offerto dai missionari in tutta l’India nei campi dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria e dello sviluppo comunitario. La sua eredità duratura continuerà a ispirare le generazioni future. Un riconoscimento più che meritato per una vita consacrata a Dio e all’umanità».
Anche l’istituto Salesiano Maria aiuto dei cristiani di Guwahati ha accolto con letizia l’annucio del Papa:
da:diocesidialba.it